CRIO-PLANT

STM propone le seguenti macchine per applicazione criogenica:

Criomacinazione

I processi di polverizzazione normalmente eseguiti a temperatura ambiente possono essere condotti a temperature criogeniche con miglior qualità del prodotto macinato e con una riduzione dei consumi energetici.

Sostanze che presentano bassi punti di rammollimento o termosensibilità come elastomeri, gomme, resine, prodotti oleosi, vengono efficientemente polverizzati portandoli, con l'impiego di azoto liquido, alla loro temperatura di infragilimento.

Taluni materiali che non possono essere trattati in mulini di tipo convenzionale, sono ad oggi, facilmente criopolverizzati.

 

 

L'azoto: fase liquida o gassosa

L'azoto liquido svolge principalmente tre funzioni

  • Raffredda rapidamente il materiale alla temperatura di infragilimento prima che entri nel mulino di macinazione
  • Mantiene costante la temperatura di lavorazione, assorbendo calore sviluppato durante l'operazione di macinazione
  • Produce nell'impianto di macinazione un'atmosfera inerte, estremamente secca e non tossica.

Le sostanze criomacinate presentano caratteristiche fisiche diverse da quelle ottenute con i tradizionali processi di macinazione, per il modo in cui viene rotta la struttura del materiale.

Le sostanze infragilite criogenicamente producono grani omogenei, a forma cristallina, cubica; se macinate a temperatura ambiente, a causa della scorrevolezza dei piani cristallini o delle particolari strutture reticolari, si producono continue lacerazioni nella matrice iniziale, ottenendo come risultato finale, polveri con caratteristiche fisiche non uniformi.

 

Impieghi e vantaggi

La criomacinazione viene impiegata economicamente e con successo nei processi di macinazione di scarti di elastomeri, materie plastiche, e in tutti quei settori dove la criogenia blocca a suo modo proprietà organolettiche, fisiche e chimiche, che sono necessarie mantenere nel prodotto finito.

Gli aspetti positivi legati alla crioploverizzazione sono:

  • Miglior resa produttiva,
  • Miglior qualità finale del prodotto, senza sfibramenti o rotture atipiche del reticolo molecolare
  • Riduzione del consumo specifico di energia
  • Incremento di qualità del prodotto finito
  • Minor scarti di lavorazione, per ossidazione, o surriscaldamento
  • Maggiore finezza ed omogeneità del prodotto
  • Riduzione della quantità di materiale da riprocessare nel sistema di macinazione

Il consumo specifico d'azoto liquido, valore di fondamentale importanza per decidere a favore o meno del processo di criomacinazione, varia a seconda delle caratteristiche dei materiali trattati.

 

Sostanze organiche

Una serie di materiali combustibili, comburenti ed organici, possono essere facilmente lavorati, in sicurezza, ottenendo prodotti che non solo mantengono le qualità fisiche, ma anche chimiche ed organolettiche.

La progettazione degli impianti è conforme alle vigenti normativa ATEX (anti-esplosione), utilizzando l'azoto gassoso come inertizzante.

 

Dati generici

Esempi di seguito, riferimento impianto criogenico di macinazione, selezione particolato a vaglio.
Modello Macchina: mulino a pioli serie MPC 400 Informazioni
Tipo Prodotto Produzione
kg/h
Finezza in µ
<
Temperatura
°C
Consumo d'azoto
l/kg
Polietilene a bassa densità 160 200 -30 1,5
Hostalen 70 160 -60 3,3
Poliammide 144 200 -60 2,3
Poliammide x 2007 130 800 -60 1,7
Resina epossidica 400 100 +5 0,4
Viton 70 200 -20 3
Epdm 220 1000 -29 1,5
Polietilene alta densità 90 315 -60 3,2
Poliestere P1500 300 315 -15 0,7
Poliestere S1218 140 250 -30 1,4
Pvc 200 400 -15 1,2
Pvc duro 500 800 -10 0,6
Metilcellulosa 130 200 -40 2,3
Cellulosa 80 200 -65 2,8
Zolfo 850 40 0 0,4
Vaniglia 180 300 -45 1,5
Pepe 500 630 +5 0,4
Gomma arabica 120 50 0 0,5
Fitosterolo 250 200 -40 1
Funghicida 40 100 -20 1,8
Monogliceridi 150 80 -20 0,85
Sulfadimetossina 250 50 -5 0,3
Cefalosporina 150 100 -15 0,5
Fruttosio 300 50 0 0,3
Nylon 12 95 400 -140 2,4
Poliuretano 120 200 -45 1,6
TiO2 120 315 -15 1,1
Resine viniliche (colori) 140 400 -15 1,2
Vestamid T170 130 200 -70 1,8
Vestamid T250M 192 200 -60 1,9
Poliammide 6 203 400 -60 1,4
Cannella 110 200 +5 0,8
Soja (<1 mm) 600 50 0 0,4
Funghi secchi (5mm) 360 160 0 0,5
Noce moscata in pezzi 760 800 +10 0,3
Chiodi di garofano 200 315 -5 0,9
Melarancia 150 - -5 1
Biancospino 500 200 +5 0,5
Caseina 400 200 -20 0,85
Comino 400 400 0 0,6
Coriandolo 550 400 0 0,3
Formaggio 520 400 +5 0,4
Zenzero 480 400 +5 0,4
Finocchio 330 250 +10 0,6
Anice 200 500 -15 0,9
Senape 220 400 -5 0,85
Caffè tostato 170 50 -25 1,1
Benzocaina 170 125 0 0,8
Steroidi A 450 32 0 0,6
Steroidi B 250 32 -20 0,9