
I nuovi mulini della serie BICARMILL rappresentano la risposta alle richieste dei clienti:
A tale scopo si sono rese necessarie molte soluzioni innovative nell'ambito del sistema di funzionamento, del sistema di apertura e della manutenzione. Il risultato è il mulino della serie BICARMILL, un prodotto eccellente ed affidabile, in cui si rispecchia tutta la qualità e l'esperienza STM.
Il carbone attivo in polvere, utilizzato per la riduzione delle emissioni di metalli pesanti, furani, diossine,ecc..., presenta difficoltà nel dosaggio dovuta principalmente alla non fluidità di scorrimento del prodotto stesso.
Data l'esperienza di STM in questo settore, si è pensato di misurare in continuo il flusso di passaggio del reagente, garantendo portate da 0,5 Kg/h fino a 100 Kg/h, con un margine di errore del ±2%.
Macinazione per urto non solo contro le corazze della camera ma anche tra le particelle di materiale stesso.
Camera di macinazione suddivisa in due parti ciascuna dotata di una propria girnate. Le due giranti sono contro rotanti e generano traiettorie del materiale che oltre a terminare sulle corazze s'intersecano tra loro ottimizzando l'efficienza energica di macinazione grazie all'urto del materiale con sè stesso.

Macinazione per urto contro la corazza della camera di macinazione.
Il principio di funzionamento è quello di una girante che, compiendo una rotazione utile di 360°, effettua sia la macinazione che la selezione del materiale grazie allo sfruttamento di una corazza cilindrica intera.
Il punto di alimentazione si trova nella parte superiore della sola camera, assicurando così il passaggio di tutte le particelle attraverso il moto di macinazione e selzione del rotore.
La macinazione è realizzata investendo il materiale con getti concentrici d'aria compressa. In tal modo è sfruttato l'attrito interno del prodotto, le cui particelle sfregano le une contro le altre. Il separatore incorporato è impiegato per la preselezione del materiale all' ingresso e per il riciclo automatico del prodotto fino all'ottenimento della granulometria voluta.
La macinazione è realizzata investendo il materiale con getti concentrici d'aria compressa. In tal modo è sfruttato l'attrito interno del prodotto, le cui particelle sfregano le une contro le altre. Il separatore incorporato è impiegato per la preselezione del materiale all' ingresso e per il riciclo automatico del prodotto fino all'ottenimento della granulometria voluta.

Il materiale è immesso tra un disco fisso ed uno rotante, oppure tra due giranti controrotanti affacciate, recanti file di pioli d’acciaio opportunamente dimensionati ed intervallati. La macinazione avviene per urto, senza selezione del prodotto. La granulometria è determinata dagli interspazi tra i pioli e dalla velocità di rotazione dei dischi. Il molino è utilizzato anche nei processi di macinazione criogenica.
La macinazione è effettuata per schiacciamento del materiale da parte di rulli conici ad alta pressione in movimento roto-traslatorio su una pista mobile. La pressione esercitata è regolabile, per la variazione del grado di finezza e/o per l’adattamento a diverse durezze del prodotto. Il selettore incorporato è utilizzato per il riciclo automatico del prodotto fino al raggiungimento della dimensione voluta.
Per la separazione di cariche minerali e prodotti chimici in genere, fino ad un “top cut” di 2 micron.
L’azione combinata e contrastante dell’aspirazione d’aria e della forza centrifuga impressa da una girante a pale permette l’estrazione di materiali aventi una data dimensione e/o peso specifico e la separazione da quelli che non rientrano nei limiti della curva granulometricaprescelta.