
I l carbone attivo in polvere, utilizzato per la riduzione delle emissioni di metalli pesanti, furani, diossine,ecc..., presenta difficoltà nel dosaggio dovuta principalmente alla non fluidità di scorrimento del prodotto stesso.
Sussiste quindi il pericolo che non sia rispettato il corretto dosaggio a causa di formazioni di ponti all'interno dell'impianto o altro. Per ovviare a questo problema, data l'esperienza di STM in questo settore, si è pensato di misurare in continuo il flusso di passaggio del reagente, garantendo portate da 0,5 Kg/h fino a 100 Kg/h, con un margine di errore del ±2%.
Utilizzando un sensore di misurazione con tecnologia a micro-onde, siamo in grado di effettuare una rilevazione istantanea del quantitativo dosato e, nel caso in cui il valore sia inferiore o superiore alla soglia prefissata, il sistema segnala all?operatore un problema ed, al contempo, fa eseguire un controllo dell?impianto per individuarlo.
La fornitura, come visibile dallo schema sopra riportato, è formata da:



Secondo gli studi da noi realizzati, in collaborazione con i produttori di carbone attivo e con una società di consulenza per la prevenzione degli incendi ed esplosioni, il carbone attivo, come indicato dalle schede di sicurezza, è un prodotto che rientra nel rischio ATEX ma, non subendo alcun trattamento di macinazione sul posto che ne potrebbe provocare l?innesco, è sufficiente ed è possibile prevenire le restanti sorgenti di accensione affinchè non diventino efficaci, tra cui che tutti gli organi in movimento, non devono causare scintille, anche in modo casuale, per evitare la formazione di incendi all'interno del carbone attivo.
Un accorgimento adottato per evitare la formazione di scintille è il posizionamento dei cuscinetti di trasmissione esternamente senza possibili punti di contatto con il prodotto da dosare. Questo tipo di accorgimento (evitare le fonti di innesco) è stato adottato sia per il microdosatore che per l'utensile di omogeinizzazione.
Per prevenire queste fonti di innesco la nostra azienda ha studiato e realizzato un sistema di trasporto pneumatico utilizzando aria compressa generata da un normale compressore con una portata da 40 - 60 mc/h per linea ed una pressione massima di 2 bar.
Per evitare che durante la fase di trasporto del carbone attivo dosato si creino nubi esplosive, in alternativa all?aria compressa può essere utilizzato azoto gassoso per spingere il prodotto fino al punto di inal 5%.
Per fare questo dovrà essere posizionato, a monte del sistema di dosaggio un generatore di azoto per poter produrre direttamente in loco i quantitativi necessari.
Nel caso in cui l'impianto preveda un silo di stoccaggio del carbone attivo da dosare, STM potrà fornire un sistema che permetta al trasportatore di collegare la pompa di carico del camion cisterna al distributore di azoto gas in modo da effettuare il carico in atmosfera inerte. Il sistema può prevedere sia l'alimentazione dell'azoto da una bombola di stoccaggio che direttamente da un generatore di azoto come visibile dallo schema riportato qui di seguito.
Quando è previsto l?utilizzo di un silo di stoccaggio del carbone attivo da dosare è possibile utilizzare l?azoto gassoso per mantenere sotto costante controllo il tenore di ossigeno presente all?interno del silo stesso mantenendolo al di sotto della soglia di pericolo. Questo viene fatto analizzando l?atmosfera interna al silo con apposito sistema che gestisce l?apertura e la chiusura del sistema di iniezione dell?azoto gas all?interno del silo. Potrà, in alternativa, essere previsto l?impiego di un pannello di sfogo, anch?esso posizionato sulla sommità del silo, e di tre sonde di temperatura posizionate ad altezze differenti ed in modo circolare a 120° l?una dall?altra. Il sistema fornito da STM può funzionare sia alimentato da una bombola di stoccaggio che direttamente da un generatore di azoto.
Nel caso in cui la fornitura debba essere posizionata all'interno di un?area classificata, il sistema potrà essere fornito completo di motori, riduttori, sensori, ecc... marcati per installazione in zona ATEX 22.

Solo una dettagliata valutazione del rischio, basata sulle peculiarità del processo e del prodotto, è in grado di definire le caratteristiche di un impianto che risponda ai requisiti essenziali di sicurezza e salute per il rischio di esplosione. STM è in grado di aiutare il cliente fornendo il supporto necessario per la valutazione del rischio e la determinazione delle misure tecniche di sicurezza necessarie caso per caso.
